PAN AM

PAN Am

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GENERE:                   drammatico

ANNO:                       2011

PAESE:                      USA

DURATA:                   14 episodi 

DA UN’IDEA DI:       Jack Orman

CAST:                    Christina Ricci, Margot Robbie, Michael Mosley, Karine Vanasse, Mike Vogel, Kelli Garner

Pan Am è una serie TV ABC del 2011 di 14 episodi ambientata nei primi anni '60, che racconta la vita glamour di piloti e assistenti di volo della leggendaria compagnia aerea. Nonostante un cast di talento con Margot Robbie e Christina Ricci, la serie fu cancellata per ascolti deludenti, penalizzata da trame di spionaggio poco convincenti e dalle restrizioni del politically correct imposte da Disney. Un prodotto nostalgico dedicato agli amanti dell'aviazione e dell'epoca d'oro del volo commerciale.

Creata da Jack Orman per la ABC nel 2011, Pan Am è una serie televisiva dalla vita brevissima, 14 episodi, ambientata ad inizio anni ’60, quando il trasporto aereo rappresentava un simbolo di progresso e modernità, ma anche di lusso, e piloti ed assistenti di volo erano invidiati ed idolatrati alla stregua di attori e rockstar. Come altre serie coeve, alla base di questo revival degli anni ’60 in chiave glamour-modaiola c’era il grande successo di Mad Men della AMC, che raccontava le vicende di una azienda pubblicitaria, ma l’idea di rispolverare il mondo dell’aviazione era nuova e potenzialmente vincente, soprattutto perché Pan Am Airways fu la più grande compagnia aerea americana, e quindi del mondo intero, ricordata con affetto da molti.

Attiva dal 1927 fino al 1991, quando fallì ed i suoi asset vennero rilevati dalla rivale Delta Airlines, Pan Am fu fondata come azienda di trasporto postale ma nel tempo portò nel business dei trasporti enormi cambiamenti, accompagnando il mondo dell’aviazione dalla sua preistoria fino alla modernità. L’azienda introdusse aerei sempre più grandi ed efficienti e servizi di bordo sempre più raffinati, sviluppando inoltre l’informatizzazione dei propri sistemi di gestione delle prenotazioni. L’espansione oltremare, iniziata a metà degli anni ’40 ed esplosa negli anni ’60, con l’introduzione dei velivoli Boeing 707 prima e Boeing 747 poi, rese la compagnia molto nota in tutto il mondo.

Pan Am fece della decentralizzazione (il cosiddetto sistema hub-and-spoke) il proprio credo, ma questo sistema finì per essere la causa della propria rovina, l’azienda finì infatti per collassare sotto il peso economico di una struttura troppo estesa e costosa, iniziando il proprio declino durante la crisi petrolifera degli anni ’70 e fallendo nel cercare di riammodernarsi, anche tramite fusioni che finirono solo per affossare definitivamente la compagnia.

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Realizzare una serie ambientata in questo mondo non poteva che ben disporre chi ricordava quei tempi, probabilmente risultando meno efficace tra i più giovani, ma il challenge vero del prodotto era, dopo i primi episodi che vivevano sul glamour, trovare qualcosa di diverso e coinvolgente da raccontare. I creatori di Pan Am decisero pertanto di virare sullo spionaggio classico, mischiandolo con alcune sottotrame romantiche, una scelta che nel complesso poteva essere coerente con l’atmosfera, ma che non fu accolta positivamente dal pubblico.

Nonostante un cast femminile azzeccato, nel quale spiccavano Margot Robbie, Christina Ricci e Kelli Garner, ed ascolti iniziali incoraggianti, ABC decise quindi di sospendere rapidamente la serie. Tra le critiche mosse la più schiacciante fu però proprio quella che i creatori si erano dovuti inchinare al politically correct imposto dalla produzione, vanificando molti spunti interessanti, che finirono per essere annebbiati anche a discapito della realtà storica. Un esempio lampante di questa scelta è quello relativo all’assenza di fumatori sullo schermo in un periodo in cui le vendite di sigarette erano enormi.

Questa scelta fu imposta da Disney, proprietaria di ABC, in ossequio alle policy aziendali interne. Mentre guardo il mio modellino del Boeing 747 Clipper Mayflower, il primo 747SP costruito (una versione accorciata e con raggio maggiorato del celebre Jumbo Jet), consegnato a Pan Am nel 1978 e venduto ad United Airlines una decina di anni dopo, ricordo quando anni fa gli aeroporti europei erano pieni di questi giganti bianco-celesti, talmente iconici che di recente l’azienda statunitense Timex ha sentito il bisogno di omaggiarli con una linea di orologi. E’ chiaro che questa serie tv è indirizzata ai nostalgici come me, e questo restringimento del possibile bacino d’utenza, unito ai difetti accennati qualche riga più sopra, l’ha penalizzata, ma se avete più di 50 anni e/o amate l’aviazione, date una possibilità a Pan Am, vi regalerà quantomeno qualche ora di onesto intrattenimento solleticando i vostri vecchi ricordi.

Hannibal the Cannibal

Il mio nome è Cristiano, alias Hannibal the Cannibal, sono cresciuto girovagando con la famiglia al seguito di mio padre, che si spostava molto per lavoro, ho seguito le sue orme lavorando alcuni anni in Nord Africa. Nel nuovo millennio sono tornato 'a casa' ed oggi sono lead programmer in una azienda che crea software gestionali. Amo tutto il cinema ma sono attratto in modo particolare dal cinema 'di genere' e da tutto ciò che è di nicchia.