Film commedia.

Un film commedia è un genere cinematografico che racconta le sue storie attraverso la chiave dell’umorismo. Questi film tendenzialmente hanno sempre un lieto fine ma non bisogna confonderli con i film comici il cui obiettivo è solo quello di far ridere lo spettatore.

Anche in questo caso esistono diversi sottogeneri.

Commedia all’italiana.

Alla fine degli anni Cinquanta prende vita in Italia un modo diverso di “fare commedia”, più raffinato. La commedia all’italiana infatti è centrata su tematiche drammatiche della realtà quotidiana tipiche del nostro paese farcite di situazioni ironiche e divertenti ma che lascia sempre l’amaro in bocca sul finale.

Commedia erotica all’italiana.

Filone tipico, considerato un genere di serie B, che si sviluppa in Italia negli anni ’70-’80 e si fondava su tematiche legate ad invenzioni di stereotipi: la poliziotta, la liceale, l’infermiera e così via… La trama è pressoché inesistente e labile, l’unico scopo è far ridere, sfruttando volgarità, ambiguità e sesso, uno spettatore generalmente di livello medio-basso.

Commedia romantica.

L’amore è il filo conduttore della commedia romantica. Generalmente i due protagonisti, innamorati, devono affrontare molteplici e comiche disavventure prima di potersi, finalmente, riunire.

Commedia nera.

Una satira pungente e feroce è l’elemento dominante di questo genere cinematografico. La morte e situazioni estreme legate ad essa sono alla base dell’umorismo nero che pervade questi film con lo scopo di dissacrare argomenti considerati tabù: il sesso, la religione, la malattia.

Commedia drammatica.

È un genere di commedia che ad una trama prettamente drammatica (non sempre il lieto fine è assicurato) unisce elementi del genere comico o romantico.

Stand by me ricordi di un'estate i cinenauti recensioni film serie tv cinema

STAND BY ME (RICORDO DI UN’ESTATE)

STAND BY ME (RICORDO DI UN’ESTATE)
(Rob REINER, 1986)

Questa non vuole essere una vera e propria recensione, ma piuttosto una dichiarazione d’amore ad un film di cui sono follemente innamorata. Tratto da uno dei racconti (a mio parere) più intimi di Stephen King, e diretto da Rob Reiner (che nel 1990 dirigerà “Misery non deve morire”), “Stand by me” narra il viaggio di quattro ragazzini di Castel Rock alla ricerca di un cadavere. Il viaggio usato come metafora del passaggio dei ragazzi dall’infanzia alla vita adulta.
Uno dei migliori film tratti da racconti di King, è disponibile su Prime e Netflix.

Cuori nella tormenta i cinenauti recensioni film serie tv cinema

CUORI NELLA TORMENTA

CUORI NELLA TORMENTA
(Enrico OLDOINI, 1984)

Affanni d’amore nella magia del Golfo Dei Poeti, il fascino acqua e sapone di Marina Suma tra la romanità spaccona ma impacciata di Carlo Verdone e la napoletanità vulcanica e ingenua di Lello Arena: rivediamo con piacere e con una certa nostalgia Cuori Nella Tormenta, opera prima del compianto Enrico Oldoini.

La ragazza della porta accanto i cinenauti recensioni film serie tv cinema

LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO

LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO
(Luke GREENFIELD, 2004)

Diretto dal giovane Luke Greenfield nel 2004, ‘La ragazza della porta accanto’ gioca nei confronti del pubblico un paio di carte interessanti e potenzialmente vincenti, quella più ruffiana, rappresentata nello script da una protagonista sexy e disinibita, che sarebbe la vicina di casa ideale per ogni adolescente se non si scoprisse durante il film essere una pornostar (o forse, si potrebbe dire maliziosamente, la sarebbe proprio per questo), e quella, più in generale, del cast, nel quale brillano alcuni giovani attori molto promettenti, Timothy Olyphant, Emile Hirsch e, nel ruolo della protagonista femminile, Elisha Cuthbert.

Manco Morto i cinenauti recensioni film serie tv cinema

MANCO MORTO (corto)

MANCO MORTO
(Emma CECALA, 2022)

Dopo la visione del corto “QuarantacinqueQuindiciVentiquattro” mi è sorta spontanea una domanda: “Ma chi era Teotista Mezzasalma del quale è sparita la tomba?”. Ed ecco che la talentosa regista Emma Cecala ci sorprende con “Manco morto”, il brillantissimo prequel che non solo risponde (in parte) al precedente quesito ma che tratteggia ancor più finemente la vita e le abitudini di un piccolo paese nel cuore della splendida Sicilia.

Glass onion i cinenauti recensioni film serie tv cinema

GLASS ONION

GLASS ONION
(Rian JOHNSON, 2022)

Torna Benoit Blanc sotto il sole del mar Egeo, e il delitto è di nuovo servito! Le cipolle hanno molti strati, ma la soluzione come sempre sta davanti ai nostri occhi… Malgrado qualche inciampo, Rian Johnson con Glass Onion conferma che la vecchia formula del giallo misto a commedia può tornare a splendere anche senza bisogno di inutili remake (citofonare Kenneth Branagh).

The Commitments i cinenauti recensioni film serie tv cinema

THE COMMITMENTS

THE COMMITMENTS
(Alan PARKER, 1991)

Un piccolo capolavoro del grande regista Alan Parker, che con la musica ha sempre avuto un rapporto speciale. Questo film, tratto dall’omonimo romanzo di Roddy Doyle del 1987, è un manifesto di un’intera generazione irlandese, dove tutti sono musicisti o si improvvisano tali, forse per sfuggire a una realtà dilaniata dal conflitto nordirlandese.

Quarantacinquequindiciventiquattro i cinenauti recensioni film serie tv cinema

QUARANTACINQUEQUINDICIVENTIQUATTRO (corto)

QUARANTACINQUEQUINDICIVENTIQUATTRO
(Emma CECALA, 2021)

Quarantacinquequindiciventiquattro è un cortometraggio di circa 12 minuti sceneggiato e diretto dalla regista siciliana Emma Cecala; una brillante commedia che, pur strappando non pochi sorrisi, affronta uno dei paradossi (drammatici) della splendida città di Palermo: non si trovano i morti seppelliti al Cimitero dei Rotoli (come recitano i titoli dei giornali locali “A Palermo è vietato morire).

i cinenauti recensioni film serie tv cinema febbre a 90°

FEVER PITCH

FEVER PITCH
(David EVANS, 1997)

Tra i numerosi film di carattere sportivo, in particolare legati al calcio, occupa un posto di assoluto rilievo nel cuore di ogni tifoso amante del cinema questa pellicola, che trae origine dall’ottimo libro di Nick Hornby e vede la luce nel 1997, nell’epoca in cui le squadre inglesi tornano a calcare i palcoscenici europei da protagoniste dopo gli anni della catarsi collettiva post-Heysel e del pugno duro della Thatcher.

Le mele di Adamo i cinenauti recensioni film serie tv cinema

LE MELE DI ADAMO

LE MELE DI ADAMO
(Anders Thomas JENSEN, 2005)

I registi Danesi hanno la capacità di raccontare storie bellissime con una semplicità disarmante. In questo film Anders Thomas Jensen, che ha curato la sceneggiatura di molti film di Susanne Bier, rappresenta la lotta tra fede e ragione, tra bene e male in un racconto che ha un sapore del tutto biblico.

Lo chiamavano Trinità i cinenauti recensioni film serie tv cinema

LO CHIAMAVANO TRINITÀ…

LO CHIAMAVANO TRINITÀ…
(E.B. CLUCHER, 1970)

Nel rivedere un film come Lo Chiamavano Trinità… – per di più nella versione fiammeggiante riproposta in questi giorni dopo il restauro in 4k effettuato dalla meritoria Cineteca di Bologna -, non si può che tornare, nell’immediato, un po’ bambini, ma anche, passata questa piacevole sensazione, riflettere su una stagione perduta nella quale la finezza di un artigianato creativo tipicamente nostrano era capace di rispondere alle esigenze di cassetta senza sacrificare il lato puramente artistico.