Il 30 maggio scorso ho avuto l'onore di essere ospite della Pro Loco di Montereggio per la Notte in Corto, una serata nata per ricordare Giacomo Maucci, scomparso improvvisamente a fine dicembre. Giacomo era una di quelle persone che lasciano il segno non per quello che dichiarano di fare, ma per quello che effettivamente costruiscono: eventi, libri, concerti, festival, progetti culturali radicati nel territorio e nella sua storia. L'audiovisivo era arrivato per ultimo, quasi come approdo naturale di un percorso di studio e divulgazione lungo anni. Ma era arrivato bene.
Il 30 Maggio sono stato ospite della Pro Loco di Montereggio ad un evento denominato ‘Notte in corto’, una serata nata in memoria di Giacomo Maucci, recentemente scomparso, coautore dei due cortometraggi proiettati. Non posso affermare di aver conosciuto a fondo Giacomo in considerazione del fatto che l’ho incontrato una sola volta lo scorso anno, in occasione della prima edizione del nostro festival LunigianaDOC, ho però avuto occasione di scambiare con lui alcune e-mail in fase di preparazione ed organizzazione della prima e seconda edizione del festival.
L’ultima volta in cui siamo stati in contatto è stato a Novembre 2025, quando Giacomo aveva accolto con entusiasmo la conferma della seconda edizione di LunigianaDOC, anticipandomi la volontà di partecipare con un cortometraggio da lui co-diretto. A fine Dicembre Giacomo ci ha lasciati all’improvviso, in modo del tutto inaspettato, abbiamo quindi voluto fortemente mostrare il suo ultimo lavoro a LunigianaDOC, ci sembrava giusto omaggiarlo facendo vedere la sua ultima opera ai nostri spettatori. Siamo riusciti nell’intento grazie all’aiuto della famiglia, in particolar modo della figlia e del fratello Gabriele, entrambi poi presenti al festival a Filattiera lo scorso 19 Aprile.
Giacomo non era solamente un documentarista, anzi, a questo è arrivato piuttosto tardi, all’interno di un percorso logico di studio e divulgazione della storia del suo paese, del quale era amante e grande esperto. Passione ed entusiasmo lo hanno portato ad organizzare eventi, viaggi, a scrivere ed, infine, ad usare il mezzo da noi tanto amato, l’audiovisivo. Miriadi di progetti sono nati dalle sue idee, o con la sua collaborazione in seno all’Associazione Le Maestà di Montereggio e Pro Loco di Montereggio, altri progetti esistenti ha contribuito ad alimentarli o rilanciarli, come il CantaMaggio. Mi riferisco tra gli altri a libri (le due edizioni di ‘Il libro nella gerla’), concerti in piazza, conferenze, spettacoli teatrali, fino a Nuvole a Montereggio, un festival dedicato al fumetto e, ovviamente, la Festa del libro.
Altri eventi arriveranno presto grazie all’entusiasmo di Gabriele ed i suoi collaboratori, che continueranno il lavoro di Giacomo. Ci sono, ad esempio, dei progetti in cantiere dedicati a Francesco Fogolla, montereggino di origine, canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 2000, missionario e vescovo cattolico vittima della Rivolta dei Boxer, in Cina, nel 1900.

I corti proiettati nella serata, che ho avuto l’onore ed il piacere di introdurre al numeroso pubblico, sono stati ‘Fermo il canto! Fermo il suono! Il Cantamaggio di Montereggio’, di Federico Palermitano e Giacomo Maucci, premiato per il montaggio a LunigianaDOC 2025 ‘Per un montaggio dinamico, che restituisce pienamente la coralità dell’evento raccontato’.
Ogni anno, il 1 Maggio, giovani ed anziani di Montereggio si riuniscono, vestiti con abiti storici, per celebrare una tradizione centenaria che festeggia l’arrivo della primavera. I partecipanti attraversano le vie del paese intonando canti popolari che raccontano storie di lavoro, amore e vita quotidiana, in un’atmosfera conviviale che cementa i legami comunitari del piccolo borgo della Lunigiana. Questo documentario, che si muove nel forte legame alla tradizione e nello spirito fortemente identitario della popolazione del luogo, affronta una sfida tecnica complessa, non è infatti semplice raccontare un evento che vede molte persone muoversi insieme davanti alla macchina da presa, in particolare perché l’opera è stata in gran parte girata in condizioni atmosferiche avverse, riuscendo tuttavia a mantenere la sua compattezza, con un risultato finale tecnicamente apprezzabile e risultando anche una visione molto gradevole.
Di seguito è stato presentato ‘Libri In Spalla Il Mondo Ai Piedi. La Storia Dei Librai Senza Confini’ di Emilio Amorfini e Giacomo Maucci, premiato a LunigianaDOC 2026 come Miglior cortometraggio storico o etnografico ‘Dal borgo di Mulazzo al mondo intero, la storia di fatica e di ingegno dei librai di Montereggio dimostra come la più compiuta delle rivoluzioni possa passare soltanto attraverso la cultura come forma di emancipazione e di fratellanza universale.’ E, nella stessa edizione premiato anche per la Regia ‘La vita di un gruppo di pionieri i quali, partendo da una frazione della Lunigiana, hanno custodito e portato idee e sapere in tutto il pianeta, viene raccontata in quest’opera che si fa apprezzare per il linguaggio filmico accattivante capace di illustrare tutta la passione e l’orgoglio di un’intera comunità.’
La storia di agricoltori e venditori di pietre che si inventarono un nuovo mestiere ed una nuova vita, diventando librai ambulanti e che, fin dall’800, da Montereggio e dintorni macinarono chilometri per andare a vendere le loro merci prima in tutta Italia, poi anche in Europa, divenendo nel tempo da ambulanti a librai e poi anche editori. Tratto da ‘Il libro nella gerla’ curato dal co-regista Giacomo Maucci, il cortometraggio racconta una grande storia di fatica e di ingegno.
A nome dei Cinenauti ringrazio Gabriele e la Pro Loco di Montereggio per l’invito, l’ospitalità e la splendida serata passata insieme.



