Entrambi avvocati ma con uno smisurato amore per il cinema, Francesco Erriquez e Giuseppe Palma portano in libreria grazie all'editore Giubilei Regnani una monografia su Pupi Avati, maestro riconosciuto della settima arte e loro regista di culto.
Impresa ardua quella di ripercorrere una carriera ormai quasi sessantennale fatta di ben quarantaquattro lungometraggi per il cinema e di svariati lavori per la tv (pochi sanno che Avati è stato addirittura il primo a girare una sit-com nel nostro paese – È Proibito Ballare nel 1989, che constava di sessantacinque puntate -), senza contare le sceneggiature sviluppate per altri (accreditato o meno: ci riferiamo ad esempio al piccolo scoop riguardante un giallo particolarmente intrigante ed anomalo diretto da Flavio Mogherini nel 1977, La Ragazza Dal Pigiama Giallo, che Avati ha confessato di aver scritto in prima persona…), e mettiamoci anche un’attività letteraria di tutto rispetto (molti suoi film sono nati come romanzi) – tanto che, sinora, chi aveva tentato un’analisi critica si era focalizzato perlopiù su un ben preciso segmento della sua produzione, quello se vogliamo più innovativo afferente alla peculiare versione del genere thriller/horror nota come “gotico padano” -.
I due autori scelgono perciò una formula snella ed accattivante, dedicando ad ogni lavoro un piccolo blocco nel quale sintetizzano efficacemente il processo produttivo, il nucleo tematico e le sequenze più memorabili (meritorio risulta soprattutto il “focus” su opere meno celebrate o pressochè dimenticate); il tutto viene innervato, e in questo aspetto risiede il “quid” che eleva il libro, dai racconti in prima persona di Avati stesso, consegnati a Erriquez e Palma nel corso di un memorabile pomeriggio del giugno del 2024 durante il quale il cineasta, conquistato dalla passione dei due, ha aperto loro la sua casa ed il suo cuore (in segno di stima ha poi voluto anche redarre la prefazione del volume), stilando così una sorta di bilancio del proprio percorso, scandito soprattutto da incredibili coincidenze e da incontri fecondi.

Tra le pieghe di una serie di gustosi aneddoti (molti dei quali inediti) e di avvincenti racconti di vita e di cinema che lasciamo scoprire al lettore, si evince chiaramente come la grandezza di Avati sia frutto di una scala valoriale da uomo di altri tempi: dal legame con le proprie radici contadine al bisogno di lavorare con persone che siano prima di tutto amiche (Avati ha creato nel tempo una vera e propria “factory” di fedelissimi – a cominciare dal fratello Antonio nelle vesti di produttore – con la quale ha girato la maggior parte dei suoi film; tale modus operandi è stato abbandonato solo in pochissime occasioni, che difatti lui stesso ricorda con fastidio – citiamo, una per tutte, il travagliato iter di I Cavalieri Che Fecero L’impresa, pellicola che dichiara di aver “subìto” più che realizzato… -), dal rapporto con gli attori (tra quelli lanciati o rilanciati con fulminee intuizioni – come
Mariangela Melato, Diego Abatantuono o lo sfortunato Nik Novecento, al quale dedica parole colme di affetto e di rimpianto – a quelli rimasti per decenni al suo fianco, divenendo dei veri e propri alter-ego – da Gianni Cavina a Lino Capolicchio passando per Carlo Delle Piane -) a quello con la musica e i musicisti (la passione per il Jazz, l’amicizia con Lucio Dalla e Riz Ortolani ecc.), dal dialogo ininterrotto con la morte (che è un po’ il filo conduttore di tutto il suo cinema) a quello con la parte più grottesca ed arcana dell’esistenza (è noto l’interesse di Avati per l’esoterismo, al quale ha dedicato studi approfonditi i cui risultati possiamo ammirare ad esempio in una serie capolavoro come Voci Notturne del 1995, “oggetto” dal fascino sfuggente e sinistro andato in onda sulla Rai e presto colpevolmente passato nell’oblio), tutto concorre a delineare una cifra umana ed
intellettuale di altissimo profilo.
Consigliamo dunque senza indugio questo lavoro esaustivo, utile sia a chi conosce già la parabola del maestro bolognese sia a chi vi si approccia con la curiosità del neofita.




