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PERCHÈ QUELLE STRANE GOCCE DI SANGUE SUL CORPO DI JENNIFER?

PERCHÈ QUELLE STRANE GOCCE DI SANGUE SUL CORPO DI JENNIFER? (Giuliano CARMINEO, 1972)

Vero contenitore di tutti gli elementi cardine dello spaghetti-thriller, derivativo ma anche innovativo e connotato dalla personalità registica di un mestierante di talento come Giuliano Carnimeo, Perchè
Quelle Strane Gocce Di Sangue Sul Corpo Di Jennifer? è una chicca da riscoprire e da gustare.

La corta notte delle bambole di vetro i cinenauti recensioni film serie tv cinema

LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO

LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
(Aldo LADO, 1971)

Scomparso lo scorso novembre a quasi novant’anni, Aldo Lado è stato un autore che, tramite un approccio colto in fase di sceneggiatura e la maestria dietro la macchina da presa, ha saputo piegare i generi ad una visione anticonformista e spesso pregna di aderenze metaforiche alla realtà sociale; lo celebriamo parlando di La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro, folgorante esordio e in un certo modo “summa” della sua poetica.

Mio caro assassino i cinenauti recensioni film serie tv cinema

MIO CARO ASSASSINO

MIO CARO ASSASSINO
(Tonino VALERII, 1972)

Vincenzo Paradisi, investigatore di una compagnia assicurativa, finisce decapitato dal braccio meccanico di un’escavatrice che aveva noleggiato per dragare uno stagno alla ricerca di qualcosa; poco dopo anche l’operaio che manovrava il mezzo viene ritrovato morto… per la polizia non sono solo coincidenze…

i cinenauti recensioni film serie tv cinema The Asphyx

THE ASPHYX

THE ASPHYX
(Peter NEWBROOK, 1972)

Nell’ottocento alcuni membri dell’accademia di fisica inglese iniziano ad usare sperimentalmente strumenti di recente invenzione, in primis la fotografia, per scopi scientifici. Fotografando dei moribondi notano strane macchie intorno alle persone pochi istanti prima della loro effettiva dipartita ed arrivano a concludere che si possa trattare dell’anima del defunto che abbandona il corpo.

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LE TOMBE DEI RESUSCITATI CIECHI

LE TOMBE DEI RESUSCITATI CIECHI
(Amando DE OSSORIO, 1972)

La scelta dei film da visionare per la mia consueta maratona cinematografica di fine anno è caduta sulla ‘Saga dei resuscitati ciechi’ del regista spagnolo Armando Ossorio de Rodriguez, più noto con lo pseudonimo di Amando de Ossorio, una serie di quattro film realizzati ad inizio anni ’70 (un quinto episodio fu ripetutamente annunciato ma mai realizzato) diventata rapidamente di culto tra gli appassionati del cinema horror.

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FRENZY

FRENZY
(Alfred HITCHCOCK, 1972)

In giro per Londra c’è un pericoloso maniaco che strangola le donne con una cravatta; quando uccide nel suo ufficio la titolare di un’agenzia matrimoniale, Brenda Blaney, i sospetti degli inquirenti convergono sull’ex marito Richard, che ha con lei rapporti piuttosto burrascosi e per di più è stato visto allontanarsi dal luogo del delitto in un orario compatibile; la verità, però, si scoprirà presto, è ben diversa…

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LA POLIZIA RINGRAZIA

LA POLIZIA RINGRAZIA
(Stefano VANZINA, 1972).

Primo dei due soli film in cui il regista si firma con il suo nome reale e non con lo pseudonimo di Steno. Questo per differenziarlo dalla sua produzione rivolta essenzialmente alla commedia. Con questo lungometraggio ci troviamo, infatti, davanti ad un poliziesco dai toni drammatici. Film “politico” che, per i temi trattati, trovo assolutamente attuale e contemporaneo.

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PROFESSIONE: ASSASSINO

PROFESSIONE ASSASSINO
(Michael WINNER, 1972)

‘Professione assassino’ è diretto dall’eclettico regista inglese Michael Winner, attivo anche come scrittore, sceneggiatore, produttore e persino gastronomo. Protagonista del film è Charles Bronson nel ruolo, per lui certamente non inconsueto, di un killer di nome Arthur Bishop.