Dune 1984 i cinenauti recensioni film serie tv cinema

DUNE (1984)

DUNE
(David LYNCH, 1984)

Dune, il film di David Lynch del 1984, è un’opera complessa e affascinante, che ha diviso la critica e il pubblico sin dalla sua uscita. Proprio per questo mi risulta difficile spendere delle parole oneste e distaccate fino in fondo. Non aspettarti quindi la classica recensione ma, piuttosto, il racconto di un’esperienza.

LYNCH/OZ: David Lynch i cinenauti recensioni film serie tv cinema

LYNCH/OZ

LYNCH/OZ (Alexandre O.PHILIPPE, 2022)

Scritto e diretto dal ginevrino Alexandre O. Philippe questo documentario punta a contestualizzare da varie angolature la profonda influenza esercitata dal film Il Mago Di Oz, diretto da Victor Fleming nel 1939, in particolare sulla produzione di David Lynch ma anche, più in generale, sul cinema americano tout court; l’opera è strutturata in sei segmenti all’interno dei quali altrettanti addetti ai lavori – accompagnando, in qualità di voci narranti, un collage di immagini di repertorio -, discutono il tema proponendo le loro chiavi di lettura.

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STRADE PERDUTE

STRADE PERDUTE
(David LYNCH, 1997)

Un corto circuito criptico e sensuale, malato e perturbante, l’inizio del viaggio nell’impero della mente da parte di un artista immenso: signore e signori, Strade Perdute di David Lynch.

Una storia vera i cinenauti recensioni film serie tv cinema

UNA STORIA VERA

UNA STORIA VERA
(David LYNCH, 1999)

Il mio rapporto con il cinema di David Lynch è a dir poco ondivago, se ho apprezzato molti dei suoi film, soprattutto quelli meno recenti, non ho però amato troppo i momenti nei quali si è lasciato andare ad acrobazie registiche e giochetti intellettuali fini a se stessi, cosa che, negli ultimi suoi lavori è accaduta troppo spesso. Fa eccezione ‘Una storia vera’…

Mulholland Drive i cinenauti recensioni film serie tv cinema

David Lynch/Mulholland Drive: Una strada lunga un sogno

Ieri ho visto il mio primo film di Lynch. È stato un battesimo solitario, devo dire, vissuto in un silenzio quasi tombale (non solo nella sala ma anche fuori: avvolgeva tutto il cinema, e la piazza desolata attorno e, probabilmente, il quartiere intero) in una sala semideserta della periferia di Bergamo. Va bene vedere Lynch, mi sono detto, ma vuoi mettere vederlo di sera, in un cinema avvolto dalla nebbia, proprio di fronte alla vecchia centrale elettrica abbandonata?