Quelle due i cinenauti recensioni film serie tv cinema

QUELLE DUE

QUELLE DUE
(William WYLER, 1961)

Il venticello della calunnia, il sonno della ragione che genera mostri, la banalità del male: un regista da Oscar, due icone della recitazione e dello stile, il grande cinema che sposa l’impegno civile senza inutili pedanterie o ideologismi di sorta: Quelle Due, un film da riscoprire ed amare incondizionatamente.

Psycho girls i cinenauti recensioni film serie tv cinema

PSYCHO GIRLS

PSYCHO GIRLS
(Jerry CICCORITTI, 1986) )

Psycho Girls è un film horror/thriller che affonda le sue radici nel torture porn, opera prima del regista canadese Gerard Ciccoritti. Una bambina uccide i genitori e fa ricadere la colpa sulla sorellina che, giunta in età adulta, attuerà la sua vendetta andando ben oltre qualsiasi logica di umanità e di razionalità.

L'avventura i cinenauti recensioni film serie tv cinema

L’AVVENTURA

L’AVVENTURA
(Michelangelo ANTONIONI, 1960)

“L’Avventura” di Michelangelo Antonioni è un film del 1960 che segue un gruppo di persone in vacanza su un’isola. Durante il soggiorno, una donna scompare misteriosamente, innescando una ricerca disperata per trovarla. Il fidanzato della donna scomparsa e la sua migliore amica si mettono alla ricerca, ma mentre indagano, sviluppano una connessione emotiva inaspettata.

Nove regine i cinenauti recensioni film serie tv cinema

NOVE REGINE

NOVE REGINE
(Fabian BIELINSKY, 2000)

Divertente, mozzafiato, ricca di colpi di scena, raffinatamente citazionista, capace di catturare due anime come quella sudamericana e quella europea che si compenetrano in un paese complesso come l’Argentina: è Nove Regine, commedia gialla del mai abbastanza rimpianto Fabian Bielinsky.

RoboGeisha i cinenauti recensioni film serie tv cinema

ROBOGEISHA

ROBOGEISHA
(Noboru IGUCHI, 2009)

Due sorelle in conflitto tra loro vengono raggirate da una potente industria giapponese e trasformate in “geishe robot” al fine di ripulire la nazione dalla malavita e dalla corruzione. Ma saranno veramente queste le reali intenzioni? Noburo Iguchi ci regala l’ennesimo film “no sense” a base di effetti speciali improponibili e situazioni talmente ridicole e demenziali da lasciare lo spettatore sbigottito.

Horror i cinenauti recensioni film serie tv cinema

HORROR

HORROR
(Alberto DE MARTINO, 1963)

Horror è un film dell’orrore, tipico del gotico italiano, che si ispira liberamente a tre racconti di Edgar Allan Poe: La caduta della casa degli Usher, Quattro chiacchiere con una mummia e Una storia delle Ragged Mountains. L’ambientazione è un tetro castello appartenente ad una ricca famiglia dove morte e misteri si annidano in ogni angolo.

Cruising i cinenauti recensioni film serie tv cinema

CRUISING

CRUISING
(William FRIEDKIN, 1980)

Reduce da un paio di titoli belli quanto incompresi, William Friedkin apre gli anni ’80 girando Cruising, tratto dall’omonimo romanzo del giornalista del New York Times Gerald Walker, pubblicato nel 1970. E dimostra ancora, se ce ne fosse bisogno, di essere uno dei più grandi geni del cinema americano contemporaneo, uno dei pochi che si è sempre potuto permettere di andare controcorrente realizzando solamente quello che gli andava fare e come gli andava farlo.

Papaya dei Caraibi i cinenauti recensioni film serie tv cinema

PAPAYA DEI CARAIBI

PAPAYA DEI CARAIBI
(Joe D’AMATO, 1978)

Papaya dei Caraibi (Papaya: Love Goddess of the Cannibals) è un thriller erotico del maestro Joe D’Amato (Aristide Massaccesi), il primo del ciclo dei film esotici-erotici del prolifico regista romano. Le vicende ruotano attorno alla costruzione di una centrale nucleare e ai conseguenti tentativi di sabotaggio da parte degli indigeni guidati dalla sensuale Papaya, artefice di sanguinosi stratagemmi a sfondo sessuale.

Una storia vera i cinenauti recensioni film serie tv cinema

UNA STORIA VERA

UNA STORIA VERA
(David LYNCH, 1999)

Il mio rapporto con il cinema di David Lynch è a dir poco ondivago, se ho apprezzato molti dei suoi film, soprattutto quelli meno recenti, non ho però amato troppo i momenti nei quali si è lasciato andare ad acrobazie registiche e giochetti intellettuali fini a se stessi, cosa che, negli ultimi suoi lavori è accaduta troppo spesso. Fa eccezione ‘Una storia vera’…